KönCeRT vince il premio nazionale Legambiente 2026
Una giornata da ricordare quella di oggi per la cooperativa KönCeRT, la comunità energetica nata nel cuore della Piana Rotaliana che si è aggiudicata il primo premio "Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali 2026" promosso da Legambiente, a cui hanno concorso una sessantina di CERS da tutta Italia. Il riconoscimento premia l'eccellenza di un modello capace di coniugare la vision della transizione energetica dal basso, con l’innovazione tecnologica e la ferma intenzione di avere un impatto sociale profondo.
La giuria ha premiato KönCeRT per la sua natura di impresa sociale e per l'incredibile risposta della cittadinanza: dai 19 soci fondatori del 2023 ai quasi 450 soci attuali, con un trend in costante crescita e un apprezzamento sempre maggiore nel territorio. Un successo che parte da San Michele all’Adige e che oggi abbraccia l’intera asta dell’Adige fino a Trento Sud, sbarcando con successo anche nell’Alto Garda.
"Questo premio è la prova che il modello cooperativo è un vestito perfetto per le CER," dichiara il Presidente Enzo Tomasi. "Non ci siamo limitati a condividere energia, abbiamo costruito un’organizzazione di persone, di relazioni e fiducia. La nostra forza risiede nella trasparenza e nell’uso di strumenti come la sociocrazia e il bilancio sociale per garantire che l’energia condivisa generi benessere collettivo." Il premio riconosce il valore della governance democratica: una "CER per tutti" che utilizza la transizione energetica come leva per rigenerare il capitale sociale.
Attraverso il progetto "Governare l’energia, trasformare la comunità" finanziato dalla Fondazione Caritro, KönCeRT sta definendo proprio in questi mesi come utilizzare gli incentivi per progetti sociali sul territorio, confermando che l'energia può essere un potente motore di coesione locale e solidarietà. Grazie a tecniche di CNV - comunicazione non violenta e di S3 - Sociocrazia, saranno i soci a declinare praticamente l'impegno di reinvestire il 20% della tariffa premio in progetti sociali. Sabato 18 aprile è previsto, presso la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, un laboratorio di Open Space Technology aperto a chiunque voglia collaborare in questo processo.
“La nostra convinzione è che le CER possono funzionare davvero solo se sono progetti di prossimità, a misura del territorio” chiosa la Vicepresidente Elena Stopelli “perché solo così le persone ne possono comprendere il potenziale e l’utilità per tutti. La transizione energetica deve realizzarsi dal basso”.
"Siamo orgogliosi di portare questo premio in Trentino," aggiunge la Consigliera Viviana Tarter "È la vittoria di un territorio che ha saputo fare 'concerto', unendo cittadini, amministrazioni e competenze professionali prestate volontariamente. Il nostro ringraziamento va alla Federazione Trentina della Cooperazione, che ha creduto fin dall'inizio nel nostro percorso."